Coronavirus, rivolta a Milano nel carcere di San Vittore: detenuti sui tetti

da Giusy Chiricò
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La situazione nelle carceri italiane è al limite. Da ieri sera anche i detenuti del carcere San Vittore di Milano hanno iniziato la loro rivolta non creando pochi disagi.

Ad accendere la miccia è stato il divieto dei colloqui da parte dei parenti e familiari, proprio per mantenere ed evitare possibili contagi da corona virus all’interno delle carceri.
Sono una quindicina i detenuti saliti per protesta sul tetto della casa circondariale di San Vittore a Milano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnare un rogo acceso dai reclusi, oltre alla polizia e ai carabinieri che però non sono mai entrati nella struttura e si limitano a controllare dall’esterno. Sarebbero stati danneggiati gli ambulatori del secondo e terzo raggio. Per evitare rischi ai passanti, due strade che potrebbero essere raggiunte da oggetti lanciati dal tetto, sono state chiuse e sono pattugliate dai vigili.

La situazione all’interno del carcere resta delicata.

Tra le richieste dei detenuti c’è anche la riduzione del numero di presenze. Dalla strada adiacente al carcere erano visibili carta e stracci a cui è stato dato fuoco attaccati alle grate di una finestra e getti d’acqua per contenere le fiamme.

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