Coronavirus, escono di casa con le scuse più disparate: denunciati in 124

da Giusy Chiricò
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124 persone sono state denunciate nelle scorse ore dai carabinieri dopo essere state trovate in strada nonostante non avessero nessuno di quei “validi motivi” previsti dal decreto del governo che mercoledì sera ha deciso per la serrata totale in tutta Italia per cercare di contenere l’emergenza Coronavirus.

Proprio palazzo Chigi ha deciso che si può uscire dalle proprie abitazioni soltanto per motivi di lavoro, per fare la spesa – possibilmente nel proprio Comune -, per assistere familiari non autosufficienti e per fare due passi, ma in zona casa, senza cambiare città o paese.

Così da giorni le forze dell’ordine pattugliano le strade per far sì che vengano davvero ridotte al minimo le uscite e, di conseguenza, le possibilità di contagio. E non mancano le denunce, perché chi non ha validi motivi per uscire deve rispondere dell’ipotesi di reato prevista dall’articolo 650 del codice penale, che punisce con “tre mesi di arresto” chiunque “non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica”.

Quattro ragazzi erano stati trovati a bere birra nei giardini pubblici di via Monte Velino, mentre altri quattro giovani sono stati fermati in auto alle due di notte, in piazzale Selinunte, e hanno detto che stavano facendo un giro.

Guai in vista anche per un uomo, identificato e denunciato sempre a Milano, che è stato trovato in una tabaccheria in zona Barona. Si è giustificato dicendo che doveva giocare una schedina.

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