Voghera, polizia penitenziaria sequestra cellulare in una cella del carcere. Sindacato: ‘gravissimo’

da Ermanno Bidone
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Telefoni cellulari che, misteriosamente, riescono ad entrare nelle carceri e finire nelle mani e nelle disponibilità dei detenuti. Un fenomeno ma in aumento secondo l’unione dei sindacati di polizia penitenziaria, che ha dato notizia dell’ultimo ritrovamento all’interno del supercarcere di Voghera che, come noto, ospita anche detenuti in regime di alta sicurezza.

Non è dato sapere in quale sia stato trovato il telefonino, ma secondo i sindacati resta comunque un fatto gravissimo. “Ancora una volta – ha spiegato il sindacalista Sebastian Pendola –  l’ottimo lavoro di intelligence e di osservazione svolto dal personale del Reparto di Polizia Penitenziaria di Voghera ha permesso di intercettare, rinvenire e sequestrare un microcellulare abilmente occultato da un detenuto”.

Secondo il sindacato il fenomeno della presenza dei cellulari all’interno dei penitenziari “è in costante crescita e rappresenta un vero pericolo per la sicurezza sociale. Ed è paradossale che nel 2021 non ci siano ancora strumenti efficaci per inibirne l’utilizzo”. 

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