Lotta all’amianto, 600mila euro dai Comuni per le bonifiche a Broni e Stradella

da Ermanno Bidone
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Svolta nella lotta all’amianto a Broni e Stradella: entrambe le amministrazioni hanno stanziato risorse per finanziare la bonifica dei tetti in eternit nelle proprietà private. A darne notizia sono stati i sindaci delle due cittadine nelle scorse ore.

Il primo cittadino di Stradella Alessandro Cantù lo ha comunicato durante l’apertura dell’ultimo consiglio: il Comune stanzierà 100mila euro all’anno per i prossimi tre anni per un totale di 300mila euro. “Con questi fondi – ha spiegato Cantù – il Comune garantirà fino al 100% di contributo per la rimozione dell’amianto”. Secondo i dati riferiti dal Comune, a Stradella ci sarebbero 35mila metri quadrati di coperture velenose sparse sul territorio tra cascine, capannoni, case, pollai e altri manufatti.

A Broni, secondo i rilievi svolti, invece la superficie totale sarebbe di circa 3 volte tanto: attorno ai 110mila metri quadrati. Qui il sindaco ha affidato ad un videomessaggio la comunicazione di un’imminente stanziamento di 300mila euro nei prossimi due mesi.

Buone notizie insomma, dai luoghi dove l’amianto ha provocato migliaia di vittime.

Sullo sfondo di questa comunicazione quasi simultanea delle due amministrazioni, la richiesta di Stradella di non essere inclusa nel sito di interesse nazionale Fibronit insieme a Broni. L’inclusione nel SIN avrebbe obbligato lo Stato a finanziare la bonifica delle proprietà private (come accaduto a Casale Monferrato con la Eternit, dove però avevano aderito decine di Comuni) a fronte però di controlli ambientali più severi su aria, suolo e sottosuolo, che il Comune di Stradella ha ritenuto troppo stringenti e forieri di lungaggini burocratiche per le pratiche edilizie e per le stesse bonifiche, in assenza inoltre di tempi certi per l’arrivo dei finanziamenti stessi.

Così Stradella ha deciso di fare da sola, stando fuori dal Sito nazionale. La decisione però ha provocato malumori nell’opposizione stradellina e anche nello stesso Comune di Broni, perché, secondo l’amministrazione guidata da Riviezzi avrebbe provocato una inutile perdita di tempo nella pratica per l’allargamento del Sito nazionale, oggi limitato all’ex Fibronit e a 3 edifici pubblici: “Nonostante gli impegni presi, Stradella ha fatto un passo indietro e ora l’iter della ‘riperimetrazione’ (allargamento del sito inquinato dall’area ex Fibronit a tutto il Comune, ndr) è da rifare daccapo”.

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