Vigevano, sgominata banda dedita allo spaccio del milanese

da Paolo Barni
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I carabinieri della compagnia di Vigevano guidati dal tenente colonnello Emanuele Barbieri hanno concluso un’operazione che ha portato al sequestro di un maxi quantitativo di droga che, se immessa sul mercato illegale, avrebbe prodotto un controvalore di circa 700.000 euro. Cinque le persone arrestate, tutti marocchini domiciliati tra Pieve Emanuele e San Giuliano Milanese. Le indagini erano partite circa un anno fa, per la precisione il 25 aprile del 2019.

Quel giorno, al palasport di Vigevano, era in programma il concerto del cantante Ultimo. Dato che era prevista un’affluenza di 5000 persone, i carabinieri della compagnia di Vigevano decisero di avviare una serie di controlli straordinari sulle strade, e, nei pressi del ponte sul Ticino, fermarono un’auto con a bordo un marocchino di 26 anni. Aveva con sé mezzo chilo di eroina, e la targa di una seconda vettura nascosta in macchina.

Da quell’arresto è partita una lunga e complessa attività di indagine, che ha permesso di scoprire che quella persona fermata al ponte sul Ticino faceva parte di un’organizzazione a delinquere che riforniva di droga numerose piazze del milanese: Rho, Milano Magenta, Milano Bisceglie, Cassano D’Adda, Corsico, Lodi, San Donato e San Giuliano Milanese.

La banda spacciava cocaina ed eroina, sfruttando due nascondigli: un appartamento a Milano e la zona del cimitero di Corneliano Bertario, frazione di Trucazzano. Lì, fra i campi, venivano sotterrate grandi quantità di stupefacente, come hanno potuto constatare in una ricerca sul campo gli stessi carabinieri di Vigevano aiutati da rinforzi giunti da Pavia, Voghera e Stradella con l’ausilio di unità del nucleo carabinieri cinofili di Casatenovo e della Polizia Locale di Milano.

Il colpo grosso, però, è stato fatto la notte tra il 30 aprile e il 1 maggio: dopo un pedinamento, i carabinieri di Vigevano hanno intercettato nei pressi di Trucazzano tre auto con a bordo gli spacciatori, fermati dopo una fuga di qualche chilometro tra Pieve Emanuele e Rho. In quelle auto c’erano quasi 20 chili di eroina. A quel punto sono scattate le manette per gli spacciatori, e si è provveduto alle perquisizioni nelle loro case, dove oltre al materiale per il confezionamento della droga, sono stati trovati in un bidone 35.550 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio. I soldi sono stati sequestrati, insieme a tutto lo stupefacente recuperato: 23 chili e mezzo di eroina e 266 grammi di cocaina, dalla cui rivendita la banda contava di ricavare almeno 680.000 euro.

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