Vigevano, non fu regolamento di conti: picchiato per una sigaretta

da Paolo Barni
40 visualizzazioni

Importanti sviluppi delle indagini sulla rissa avvenuta nella notte tra venerdì e sabato in piazza Sant’Ambrogio a Vigevano. È caduta l’ipotesi che si sia trattato di un regolamento di conti: inizialmente, infatti, gli aggressori si sarebbero giustificati sostenendo di aver agito mossi da vendetta nei confronti della vittima, accusata di aver picchiato uno di loro nei giorni precedenti. Una circostanza per cui non sono stati trovati riscontri, tutt’altro: gli investigatori della polizia locale, infatti, hanno appurato con certezza che nel giorno e nel momento della presunta aggressione il ragazzo era a casa.

Il giovane albanese, quindi, oltre a rimanere ferito nella colluttazione era stato anche ingiustamente accusato dai suoi stessi aggressori, che conosceva soltanto di vista. Le botte sarebbero scattate dopo che la vittima aveva rifiutato di cedere una sigaretta al gruppetto di coetanei. Secondo indiscrezioni, il rumeno e l’italiano denunciati per la rissa avrebbero nel frattempo inviato un messaggio di scuse al giovane albanese, un atto distensivo dopo tanta violenza.

Le indagini sui disordini della movida, però, stanno proseguendo anche su altri fronti. Nelle scorse ore, infatti, la polizia locale ha identificato un italiano di 27 anni che si era fatto ritrarre in un video poi pubblicato sui social mentre urinava in piazza Ducale. Il fatto era avvenuto all’alba di domenica mattina. Il video ha costituito una prova inconfutabile, e per il 27enne è scattata una multa salatissima: dovrà pagare 3.333 euro per atti contrari alla pubblica decenza. Una bravata per cui è stato presentato un conto assai caro.

Leggi anche