Centrale Olevano, l’inchiesta conferma anni di denunce ambientaliste

da Paolo Barni
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Futuro Sostenibile in Lomellina, oggi una delle realtà ambientaliste più importanti del territorio, nacque nel 2008 proprio per contrastare l’autorizzazione alla centrale di Olevano, all’epoca la più grande d’Italia fra quelle a cippato. Negli elementi portati alla luce nell’inchiesta della procura di Pavia riecheggiano molte delle denunce portate avanti dall’associazione, a cominciare dall’accusa fondamentale che veniva mossa alla centrale: un impianto troppo grande per essere alimentato solo con legna “locale”, proveniente da un raggio di 70 km, così come previsto dalle norme per ottenere gli incentivi per le energie rinnovabili. Una tesi che Futuro Sostenibile in Lomellina era convinta di aver dimostrato vincendo la sentenza al Tar del 2010 contro l’autorizzazione alla costruzione della centrale. Sentenza ribaltata qualche mese dopo dal Consiglio di Stato

Negli anni, gli ambientalisti avevano continuato a denunciare la situazione. Ora rincarano la dose, alzando dubbi non solo sulla provenienza del legname utilizzato per alimentare la centrale, ma anche sulla tipologia, e parlando di una presa in giro per i cittadini che pagano gli incentivi per le rinnovabili attraverso la bolletta dell’energia elettrica.

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