Morti sul lavoro a Villanterio, si attende la data dei funerali

da Luca Pattarini
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Si è tenuta nelle scorse ore l’autopsia sui corpi di Alessandro Brigo e Andrea Lusini, i due operai morti mentre stavano lavorando all’interno della Di.Gi.Ma. di Villanterio. L’esame svolto all’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia servirà a confermare la letalità della sostanza respirata, ma sembra ormai certo che i due uomini siano stati uccisi dall’acido solfidrico fuoriuscito da una pompa di aspirazione bloccata.

Da lì dovevano passare i pezzi di carne che sarebbero dovuti finire in un serbatoio, ma qualcosa non ha funzionato nel macchinario, causando la fuoriuscita del gas. E’ proprio per far luce sulle cause sul guasto che stanno indagando gli inquirenti: l’impianto, a quanto risulta, aveva circa una trentina d’anni e il titolare, Maurizio Dinosio, aveva previsto di sostituirlo. Il 54enne è ora indagato con le accuse di omicidio colposo plurimo e inosservanza delle norme di sicurezza ed è difeso dagli avvocati Ilaria Lena e Alberto Musso.

I risultati delle autopsie sui corpi di Brigo e Lusini arriveranno nei prossimi giorni e serviranno a fornire un quadro più chiaro sulle cause del decesso. Per i funerali dei due operai bisognerà però attendere il nullaosta del sostituto procuratore Camilla Repetto, che arriverà solo dopo la conclusione degli accertamenti.

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