Morti sul lavoro a Villanterio, martedì l’autopsia dei due operai

da Luca Pattarini
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E’ prevista per martedì 1 giugno l’autopsia sui corpi di Alessandro Brigo e Andrea Lusini, i due operai morti nell’incidente alla Di.Gi.Ma di Villanterio. L’esame servirà a chiarire le cause del decesso e a confermare la letalità della sostanza respirata. Nel fine settimana il titolare dell’azienda, Maurizio Dinosio, è stato ufficialmente iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo plurimo e inosservanza delle norme di sicurezza.

All’interno della Di.Gi.Ma vengono lavorati gli scarti della macellazione per farne grassi e farine animali. Il giorno della tragedia, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Alessandro Brigo si trovava vicino ad una vasca di decantazione. La pompa di aspirazione vicino alla vasca si sarebbe però ostruita, facendo fuoriuscire il gas -sembra idrogeno solforato- che ha fatto perdere i sensi al 50enne. A quel punto è intervenuto Andrea Lusini che ha tentato di soccorrere il collega, senza successo. Anche Lusini è svenuto e a quel punto è scattata la chiamata di soccorso. Nel capannone sono entrati i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’intera area, poi i medici del 118 che hanno tentato di rianimare i due uomini per più di mezz’ora, inutilmente.

Il titolare della Di.Gi.Ma è stato sentito a lungo dai Carabinieri. Avrebbe spiegato che l’impianto da cui si sono sprigionati i gas tossici aveva quasi trent’anni e che era prevista la sostituzione di quei macchinari. Gli inquirenti dovranno chiarire perchè i due operai non indossassero dispositivi di protezione anche se lo stesso Dinosio avrebbe spiegato che non servivano per quel tipo di operazione. Lo stabilimento si trova ora sotto sequestro e lo resterà fino a quando non saranno conclusi gli accertamenti.

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