Bareggio, Mongiardo arrestato per bancarotta fraudolenta. Sequestrati beni per 6 mln

da Stefano Galimberti
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Arrestato Rocco Mongiardo, imprenditore di Bareggio noto alle cronache di tutto il magentino fin dai tempi in cui aprì a Magenta la discoteca Dubai, chiuso nel giro di pochi anni, gli stessi in cui il suo nome finì nelle indagini sul clan Musitano, che ha avuto basi anche a Bareggio. Oggi Mongiardo è in custodia cautelare in carcere per bancarotta fraudolenta dopo l’arresto di ieri, grazie alle indagini della guardia di finanza di Magenta.

Da subito è partito un sequestro preventivo d’urgenza su beni nella disponibilità dell’indagato per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro, tra cui numerosi conti correnti, cassette di sicurezza, orologi di pregio, immobili ed auto.

Le indagini coordinate dai Pubblici Ministeri Roberto Fontana e Luca Gaglio hanno consentito di scoprire l’esistenza di un gruppo societario di fatto, riconducibile all’arrestato e alla sua ditta individuale, che ha visto coinvolte nel tempo varie carrozzerie e autonoleggi nell’hinterland milanese.

Lo schema di Mongiardo, secondo gli inquirenti era sempre lo stesso: svuotare le aziende, in parte trasferendone gli asset a nuove società intestate a prestanome, con le stesse sedo e dipendenti e in parte utilizzandone il patrimonio per scopi personale, anche attraverso una immobiliare, formalmente intestata al padre e usata come “cassaforte” del gruppo.
A fronte di un passivo fallimentare di oltre 3 milioni di euro a danno dei fornitori e soprattutto dell’Erario, le Fiamme Gialle di Magenta hanno dimostrato che Mongiardo aveva fatto sparire ingiustificatamente un milione e quattrocentomila euro.
Il sistema da lui creato ha permesso a Mongiardo di sottrarre al Fisco altri 4,5 milioni di euro e di omettere i versamenti dovuti per 8 milioni.

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