Albairate, disposta l’autopsia sul corpo di Gaspare Allegra

da Stefano Galimberti
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Un’autopsia da fare per fugare ogni dubbio e funerali negati per questioni di sicurezza.

Il Questore di Trapani Salvatore La Rosa ha vietato, per questioni di ordine e sicurezza pubblica, i funerali del giovane avvocato Gaspare Allegra, nipote del boss Matteo Messina Denaro trasferitosi da tre anni ad Albairate, paese a pochi chilometri da Abbiategrasso dove Allegra lavorava in uno studio legale. Nel provvedimento, notificato ai familiari si fa riferimento proprio alla parentela con il latitante Matteo Messina Denaro per motivare la scelta in termini di sicurezza. La Procura di Lecco intanto ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane avvocato, morto domenica scorsa cadendo in un dirupo sulla cima della Grigna Settentrionale, in provincia di Lecco in una caduta fatale sulla neve ghiacciata, senza testimoni terzi e in un posto dove l’avvocato 37enne non avrebbe dovuto trovarsi a causa della zona rossa.

Nessun testimone appunto, se non Francesco, il fratello più giovane di un paio d’anni, che lo aveva raggiunto proprio per andarlo a trovare e che, secondo i giudici, era “in possesso di canali di comunicazione” con la feroce primula rossa di Cosa nostra. La pista ufficiale però rimane quella della pura coincidenza. Proprio per questo i magistrati della Procura di Lecco preferiscono fugare i dubbi e hanno disposto l’autopsia sul corpo di Gaspare Allegra, finito in passato in un’indagine, con una posizione definita marginale, nell’ambito dell’operazione Anno Zero, che aveva scoperto per un giro di scommesse online clandestine che sarebbero state gestite proprio dallo zio e dal padre, morto in carcere mentre scontava una condanna.

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