Progettare le esigenze dei più deboli: torna la Milano Arch week

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 07 Maggio 2024

Un’architettura debole, ma non fragile, che ascolti esigenze e desideri di una comunità e vi trovi risposte con tutta la forza necessaria a garantire uguaglianza ed equità. È questo il tema dell’edizione 2024 della Milano Arch Week, promossa dal Comune, dal Politecnico e dalla Triennale. Sette giorni di incontri, dibattiti e laboratori che punteranno a mettere in evidenza il cuore stesso della materia: perché architettura significa progettazione, anticipazione del futuro e – dunque – dei bisogni.

BOERI

Da un lato, dunque, una celebre archistar e un’istituzione affermata, come sono Stefano Boeri e la Triennale; dall’altro, gli studenti del Politecnico, il futuro della professione, coloro che studiano e lavorano per plasmare il mondo in cui vivranno.

SCIUTO

A fare da collante, il Comune di Milano, che ancora una volta chiama a raccolta sotto il suo tetto tutte le energie per inventare nuove soluzioni o migliorare ciò che già esiste.

SALA

Insomma, tutti in pista, dal 20 al 26 maggio. Tra gli ospiti di questa edizione, per citarne una fra i tanti, Lina Ghotmeh, architetto di origine libanese con base a Parigi, chiamata a realizzare nel 2023 il Serpentine Pavilion di Londra e promotrice di una visione dell’architettura come forza gentile. 80 appuntamenti distribuiti in oltre 40 sedi diffuse nella città.

Tra questi, il format As strong as you can che raccoglie progetti e ricerche di giovani voci. A coronare la kermesse, negli stessi giorni, la Triennale aprirà una grande mostra personale su Gae Aulenti, in una delle più importanti retrospettive sul lavoro e sulla vita dell’architetta.