Non si placano le polemiche sulla realizzazione prima moschea a Milano

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 11 Giugno 2024

Qualcuno sosterrà che a spingere gli animi un po’ più in là del solito sia stata la campagna elettorale per le Europee. Eppure, ci sono temi per cui l’apertura delle urne è ininfluente o quasi.

Intendiamoci, di sicuro, l’apertura di una sede della Lega a 50 metri dal luogo in cui sorgerà la prima vera moschea di Milano è tutto fuorché un caso. E altrettanto si può dire del tempismo: l’inaugurazione è andata in scena nell’ultimo giorno utile di campagna elettorale.

Eppure, quello della futura moschea di Milano, che sorgerà in via Carlo Esterle, nel cuore del quartiere più multietnico della città, ossia quello di via Padova, rimane un o di quei temi che – elezioni o meno – accendono gli animi, specialmente tra le fila del Carroccio

PISCINA

Ad aggiudicarsi il bando comunale è stata lo scorso anno la Casa della cultura islamica, che proprio in via Padova – a poche centinaia di metri da qui – ha la sua sede.

ASFA

Un’importanza che però poco importa agli esponenti della Lega, che insistono a soffiare sugli istinti antiislamici dei cittadini.

PISCINA

Eppure, per la comunità islamica milanese, che conta circa 100mila fedeli, avere un luogo di culto ufficiale e riconosciuto in cui raccogliersi al venerdì è di fondamentale importanza.

ASFA

Per la costruzione della moschea serviranno dai 18 ai 24 mesi di tempo dall’approvazione definitiva del progetto. Fino ad allora – e probabilmente anche dopo – le polemiche continueranno a fiorire.