Sei nuove targhe al Giardino dei Giusti in nome della pace

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 16 Aprile 2024

Una tre giorni che porta con sé un messaggio che più chiaro non si può: “l’impegno di tutti” è ciò che serve a combattere davvero la mafia, i suoi apparati, la sua cultura malata. Una presenza nascosta che solo facendo rete e diffondendo conoscenza e consapevolezza può essere sconfitta.

Parte da questa premessa il festival internazionale dell’antimafia, organizzato da WikiMafia al cinema Anteo di Milano.

FARINA

Momenti di condivisione di storie, insegnamenti, battaglie. In platea, soprattutto i più giovani, ad ascoltare chi ha assistito o combattuto in prima persona contro una mafia che troppo spesso si è portata via il meglio della nostra società.

ANNALORI AMBROSOLI

Proprio ad Annalori Ambrosoli, moglie di Giorgio Ambrosoli, assassinato mentre cercava di fare luce sugli affari del banchiere Michele Sindona, che ne ordinò l’omicidio, è stato consegnato il Premio alla Virtù Civile, in memoria di suo marito. Tante voci diverse, un solo messaggio di giustizia e verità. Lo hanno portato ad esempio, il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, e il procuratore capo Marcello Viola.

ROIA

VIOLA

E proprio in questi giorni, l’ombra delle cosche mafiose si affacciano ancora una volta sulla politica locale e nazionale, con indagini ed inchieste intorno a consigli comunali e regionali. Ed è quindi la politica che deve trovare gli anticorpi e le contromisure, supportata dalla società civile.

VIOLA