L’accoglienza che corre sotto i binari del treno: nasce Hub 126

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 29 Novembre 2022

In molti si saranno resi conto, prendendo il treno, che il labirinto di rotaie che esce dalle grandi volte di ferro della Stazione Centrale di Milano non corrono in città, ma al di sopra di essa. La grande massicciata che mantiene tutti i binari sei o sette metri più su rispetto al piano strada è infatti un immenso terrapieno lungo un chilometro e largo 200 metri. Ma non è solo un grande cumulo di terra e cemento.

Tutt’altro.Sui lati della massicciata, lungo le vie Sammartini e Ferrante Aporti, infatti si aprono -a cadenza regolare –decine e decine grandi archi, oggi quasi tutti chiusi da saracinesche e lucchetti. Sono i 116 Magazzini Raccordati, enormi stanze lunghe 28 metri e larghedagli 8 ai 12 metri, coperti da una grande volta a botte. Oggi in quasi totale abbandono, i Magazzini raccordati erano un tempo una delle aree più vive della città. Per tutta la lunghezza della massicciata, sul retro di queste botteghe, correva un binario, chiamato appunto “il raccordo”, grazie al quale le merciche arrivavano a Milano via treno venivano smistate e vendute all’ingrosso.

Su via Aporti e via Sammartini si aprivano quindi rivenditori di ricambi per auto, commercianti di giornali esteri, depositi di cibo, vino e olio, negozi di abbigliamento all’ingrosso e magazzini di prodotti chimici e industriali. Oggi però solo una quindicina sono –per così dire –abitati. Ma in queste poche eccezioni,hanno trovato casa diversi attori del terzo settore alla milanese. Gli ultimi magazzini di via Sammartini, a due passi dalla Martesana, sono infatti la sede di attività della Caritas Ambrosiana, dei Servizi Sociali del Comune e della Fondazione Progetto Arca, che in zona ha attivato un primo centro per l’emergenza Ucraina più a sud, nel sottopasso Mortirolo.MUSICA Ed è proprio Fondazione Progetto Arca, insieme a Fondazione Fiera Milano a confermare la vocazione solidale di questi spazi. Nasce infatti Hub 126, il nuovo centro polifunzionale di pronto intervento per l’accoglienza.

SINIGALLIA

L’emergenza ucraina in primis dunque. Anche perché su questo fronte, rimane aperto anche il tema dei minori, anche non accompagnati che continuano ad arrivare a Milano.SINIGALLIAPer loro, oltre che per i senzatetto milanese, nascono quindi gli oltre 330metri quadratidell’Hub 126, al cui interno trovano spazio tanti servizi disponibili 7 giorni su 7 dalle 8.30 alle 20. Dall’igiene e la cura della persona, con docce e un barbieredisponibile, ad uno spazio gioco per i bambini, oltre ai pasti caldi distribuiti dai volontari. Un luogo che non sarebbe potuto nascere senza il contributo determinante di Fondazione Fiera Milano, la cui esperienza ha permesso di realizzarlo in poco tempo, nonostante un impegno economico importante.PAZZALI

Un impegno che non è una novità, ma che si rinnova costantemente.PAZZALIA

ll’Hub 126, grazie alla collaborazione con H&M, nasce inoltre il guardaroba sociale, che permette di superare il “kit preconfezionato” di abiti che un tempo veniva consegnato alle persone indigenti, offrendo alla persona la possibilità di scegliere i propri vestiti, provarli e, se necessario, apportare modifiche sartoriali. Una scelta che –nel suo piccolo –aiuta a ridare dignità a chi è in difficoltà.