La Loggia dei Mercanti: Tra degrado e spaccio a due passi dal duomo

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 26 Luglio 2022

Negli ultimi mesi, davanti e sotto le sue arcate si è giocata una partita politica continua. A partire dalle aggressioni di Capodanno e dalle risse del sabato pomeriggio, a seguito delle quali, la prefettura e la questura avevano attivato un dispositivo di presidio e controllo strettissimo.

Dopo quei drammatici momenti, però, la Loggia dei Mercanti, a due passi da Piazza del Duomo è tornata al centro dell’attenzione non tanto per la sicurezza, quanto per il degrado. Le volte del Broletto Vecchio sono diventate infatti il luogo di ritrovo pomeridiano per centinaia, migliaia di giovani, che con l’estate hanno iniziato a trovarsi qui anche nei giorni feriali e non solo nei weekend.

Questo però non è solo un porticato medievale dove si trovavano i mercanti a vendere i propri prodotti, ma è stato il palazzo del potere a Milano, la prima sede del governo della città di cui si abbia notizia documentata. Un luogo la cui sacralità è stata sottolineata nel 2021, quando la sezione milanese dell’Anpi, l’Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani, ha regalato alla città il monumento alla Resistenza che oggi trova la sua casa sotto le volte in mattoni. Due steli di cristallo con frasi di Primo Levi e di Vittorio Foa e alcuni blocchi in marmo davanti ad esse, dove sedersi e riflettere su chi ha dato la sua vita 80 anni fa per la nostra libertà di oggi. Un luogo che però non incontra il rispetto che dovrebbe. CENATI