La Giornata della Trasparenza, per investire in etica e fiducia

scritto da: Benedetta Maffioli | 13 Dicembre 2022

Abbondonare la cultura del sospettoe promuovere invece la cultura della fiducia, è con questo obiettivo che a Palazzo Pirelli si è celebrata la giornata della Trasparenza del 2022, sul tema quest’anno della trasparenza come valore pubblico.

Una mattinata dedicata alla legalità nell’amministrazione pubblica, che ha voluto mettere in luce come sia necessario da un lato fare buone leggi, ma soprattutto dall’altro formarebuonidirigenti e funzionari. Poiché la proliferazione di norme che hanno come principale obiettivo quello di creare dei perimetri di contenimento e prevenzione di possibili episodi di corruzione, non favoriscono la creazione di percorsi virtuosi nel rapporto tra i cittadini e pubblica amministrazione.

A servire, infatti, sono,invece poche norme, semplici e chiare, in modo tale che lachiarezza normativa evitil’insorgere di possibili conflitti di interesse”.Dihc Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Consiglio regionaleè stato MarioDi Stefano, hanno portato contributi e stimoli di particolare interesse ilPresidente dell’ARANAntonio Naddeo, il Vice Presidente di ANCI LombardiaYuri Santagostino, il docente di Programmazione e controllo delle pubbliche amministrazioniLuciano Hinna,il Presidente dell’O.I.V. della Giunta regionaleLuca Bisio.

Nei loro interventi, i relatori hanno convenuto sul fatto che in tema di trasparenza esistano oggi troppe norme e spesso scritte anche male, mentre il modo migliore per garantire e accrescere la trasparenza è incentivare la responsabilità etica dei soggetti che operano nella pubblica amministrazione, consapevoli che una buona amministrazione si misura non dalle sue leggi ma dalla capacità e dalla qualità delle persone che la guidano.

“Il modo in cui circolano le informazioni sia all’interno di una pubblica amministrazione che da questa verso i cittadini-, ha concluso il Segretario Generale del Consiglio regionale lombardoMauro Fabrizio Fasano-.sono una misura importante del grado di trasparenza dell’ente.Una carenza o un eccesso di informazioni non facilitano certamente la trasparenza, che può essere garantita solo da informazioni puntuali, efficaci, comprensibili e chiare”.