La Cittadella degli Archivi, dove si conserva la memoria di Milano

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 21 Giugno 2022

Da oltre dieci anni custodisce la storia materiale di Milano. Centinaia di migliaia di documenti, manifesti e atti politici che raccontano e svelano la storia della città, raccolti in un unico luogo e a disposizione di tutti. Già, perché la cittadella degli archivi del Comune non è solo un luogo dove incasellare tutta la documentazione ufficiale di Palazzo Marino, ma anche il posto dove farla venire alla luce. A guidarla è il Sovrintendente Francesco Martelli.

Francesco Martelli – Sovrintendente Cittadella degli Archivi Ma questo luogo non è solo un punto di riferimento per gli studiosi di Storia. Il suo patrimonio è e deve essere di dominio pubblico, i suoi tesori devono essere a disposizione di tutti. Anche per questo si è dato avvio a un percorso di esposizione di ciò che i cassetti e gli scaffali della Cittadella contengono. A dare questo impulso, oltre al sovrintendente Martelli, è stata l’assessora ai servizi civici di Palazzo Marino Gaia Romani che, insieme alla sezione milanese dell’Anpi, l’associazione nazionale dei Partigiani, ha dato vita all’esposizione sui manifesti per le celebrazioni del 25 aprile a Milano tra il 1945 e il 1985.

Gaia Romani – Assessora Servizi Civici
Roberto Cenati – Presidente Anpi Milano

La Festa della Liberazione, infatti, non è sempre stata un momento di festa condivisa da tutto il Paese. Ancora oggi, una piccola parte degli italiani non hanno simpatie per la resistenza e i movimenti partigiani che con il loro sacrificio portarono alla nascita della Costituzione. A maggior ragione, questo è stato vero tra il 1945 e il 19565. Servirono infatti vent’anni e una celebrazione molto particolare, quella con il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat in piazza del Duomo, nel 1965. Antonino De Francesco – Dipartimento Studi Storici, Università Statale Quella sui manifesti del 25 aprile, però, potrebbe non essere una mostra isolata, ma solo il primo tassello di un percorso che l’amministrazione vorrebbe proseguire con le tante associazioni del nostro territorio. Gaia Romani – Assessora Servizi Civici Un modo dunque per conoscere nuovi aspetti della nostra memoria comune, nel luogo in cui questa è conservata con cura.