Il Viaggio della Memoria degli studenti, da Milano a Mauthausen

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 13 Febbraio 2024

Un viaggio di 700 e passa chilometri su cui corrono il ricordo e la testimonianza. Un viaggio di giovani menti accompagnate da chi sa e deve guidarli a una maggior consapevolezza del passato, e dunque del presente.

Il viaggio della Memoria da Milano al lager nazista di Mauthausen è un’iniziativa che ormai da dieci anni il Comune, attraverso i Municipi e con l’aiuto dell’Anpi e dell’Aned, propone ai ragazzi delle scuole milanesi ogni anno.

L’idea originaria era quella di “accompagnare” il gonfalone del Comune di Milano alla Cerimonia internazionale di ricordo, che si svolge ogni anno il 5 maggio, giorno della liberazione del Campo di sterminio, portandovi una delegazione di giovani milanesi, disposti così a diventare “testimoni”.

Da questa base, ecco l’idea di Anpi e Aned, che hanno chiesto al Comune di coinvolgere i Municipi, in modo che ciascuno di questi individuasse una scuola da invitare. Si tratta Di alcune classi quarte, che una volta tornate, possono non solo essere testimoni, ma anche “restituire” in qualche modo il loro percorso, che infatti non inizia né finisce col viaggio in sé. I ragazzi, aiutati da insegnanti e volontari delle associazioni, preparano infatti il loro “passaggio di testimone” per i prossimi studenti, pronti ad affrontare il viaggio dopo di loro.

VOCI STUDENTI

Ogni classe “adotta” – per così dire – la memoria di un deportato, a cui restituire non solo un nome, ma soprattutto una storia e un’identità. È questo, infatti, l’unico modo per dare giustizia e memoria a coloro che la deportazione aveva trasformato in semplici numeri.

I 10 gruppi di 5 ragazze e ragazzi i che hanno partecipato al viaggio nel 2023 hanno presentato un proprio elaborato di restituzione, hanno consegnato una biografia di un deportato al rappresentante del proprio municipio e hanno ricevuto un attestato dal Comune. Infine, come passaggio di testimone concreto, hanno consegnato un sasso ed un messaggio ai ragazzi che partiranno a maggio di quest’anno.

CENATI

SCAVUZZO