Energia: il piano del Comune e il futuro della Lombardia

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 18 Ottobre 2022

Uffici pubblici in smart working il venerdì e un’ora al giorno in meno d’illuminazione stradale, in prevalenza al mattino.
Sono questi i due punti del piano di risparmio energetico annunciato dal sindaco di Milano Beppe Sala e studiato insieme a A2A e al Politecnico. Il caro energia tocca infatti anche le amministrazioni pubbliche, che si ritrovano oggi a dover fare i conti con bollette molto più salate del previsto. Azioni con le quali Palazzo Marino conta di ottenere un risparmio di oltre un milione e mezzo di euro.
SALA VIDEO
Dopo l’annuncio di Sala non sono però mancate le polemiche. Un risparmio di un milione e mezzo non è certo una cifra banale, ma per molti non sufficiente. A dirlo è per esempio Marco Bestetti, consigliere comunale di Forza Italia, che parla di risultato “risibile”, se si pensa che la bolletta di Palazzo Marino toccherà quest’anno i 140 milioni, 50 in più rispetto al 2021.

Il capogruppo leghista Alessandro Verri, invece, chiede un consiglio comunale straordinario per approfondire tutti i provvedimenti che il sindaco vuole mettere in atto e per creare una cabina di regia che coinvolga tutte le forze politiche.

In attesa delle repliche del primo cittadino, a difendere la manovra anti-spreco è l’assessore al bilancio di Palazzo Marino, Emmanuel Conte, che davanti alla cifra di un milione e mezzo, ne dà una lettura diversa.
CONTE

A studiare il piano insieme al Comune, sono stati il Politecnico e A2A, in qualità di superconsulenti. E proprio l’amministratore delegato della multiutility dell’energia si è espresso sul tema. MAZZONCINI

Ma quale può essere il futuro energetico della Lombardia? E che ruolo potrà avere la nostra regione nel campo dell’autonomia energetica del Paese? MAZZONCINI

L’importante, davanti a una sfida così globale, è che ciascuno di noi faccia la propria parte. PATUANO