Derive e approdi, il progetto del Comune contro la tratta di esseri umani

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 21 Giugno 2022

C’è chi arriva con la speranza di un lavoro, chi con l’aspettativa di una vita migliore per la propria famiglia, chi ancora in fuga da persecuzioni politiche o religiose. I fenomeni migratori degli ultimi anni sono caratterizzati da una varietà senza precedenti, sia per natura che per finalità e non è un caso che si siano moltiplicati i casi di sfruttamento, inizialmente legati in larga parte a quello sessuale e allargatosi in anni più recenti anche alla sfera lavorativa più in generale.

Anche gli enti locali devono fare i conti con questo fenomeno allarmante. E il Comune di Milano non fa eccezione. È nato così il progetto Derive&Approdi, che intende contribuire allo sviluppo delle competenze di operatori impegnati in interventi di contrasto alla prostituzione, all’emarginazione e in generale alla tratta degli esseri umani e grave sfruttamento, secondo un approccio basato sulla tutela dei diritti dell’individuo, con un focus specifico sulla fase di reinserimento nel contesto sociale ed economico per la conduzione di percorsi di vita indipendenti. Il progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, vede come capofila il Comune di Milano, che lavora su due fronti: da un lato il consolidamento della rete di collaborazione tra istituzioni, dall’altro le azioni concrete sul territorio volte a contrastare la grave emarginazione. Lamberto Bertolè – Assessore comunale al Welfare Miriam Pasqui – Unità Diritti e Grave Emarginazione del Comune di Milano A coordinare tutte le azioni sono in primis le prefetture, che hanno forniscono la cornice entro cui gli enti locali agiscono sul territorio. Alessandra Tripodi – Viceprefetto di Milano