”C’era una svolta”, il concorso per insegnare ai bambini la parità di genere

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 12 Marzo 2024

Un concorso per combattere gli stereotipi di genere nel linguaggio fin dalla tenera età. Educare alla parità tra maschietti e femminucce in alcune classi delle elementari milanesi e creare futuri cittadini più consapevoli delle diseguaglianze della nostra società.

È questo l’obiettivo del concorso “C’era una svolta”, ideato da Cgil, Cisl e Uil di Milano per premiare le scuole primarie di Milano e della Città Metropolitana che negli scorsi giorni hanno presentato i loro progetti nell’aula consiliare di Palazzo Isimbardi.

Nella sede di Città Metropolitana, infatti, ciascuna classe ha presentato il proprio lavoro, fatto di video, foto, fumetti e disegni. Tutti i piccoli partecipanti hanno ricevuto un attestato per l’impegno “a migliorare il mondo”, mentre le tre scuole vincitrici hanno ricevuto un premio di mille euro ciascuna per l’acquisto di materiale didattico.

Ma cos’hanno portato i bambini? Uno spunto da cui partire è stato – ad esempio – quello dei giocattoli, da sempre identificati come maschili e femminili, ma che non per forza devono seguire questo schema.

BAMBINI

PRESIDE

Un’iniziativa arrivata al suo culmine in concomitanza con la giornata della donna, che i sindacati hanno dedicato nuovamente alla lotta contro gli stereotipi di genere. Il coinvolgimento delle scuole elementari è testimonianza di quanto sia importante iniziare a porre la parità di genere come un pilastro educativo fondamentale.

SINDACATI

Insomma, se ogni seme genera nuova consapevolezza e se tutte e tutti saremo impegnati per raggiungerla, allora la parità di genere è un traguardo raggiungibile.