Arte e banche, un legame secolare da riscoprire attraverso 120 capolavori

scritto da: Giovanni Migone De Amicis | 22 Novembre 2022

Nomi più o meno conosciuti, ma che hanno un comun denominatore. Aver dato linfa e respiro all’arte, puntando su pittori e scultori che senza il loro sostegno –forse –non ci avrebbero lasciato opere che oggi lasciano senza fiato. Sono le più importanti famiglie di mecenati e filantropi che hanno reso possibili i 120 capolavori che sono esposti alle Gallerie d’Italia. Un tributo,non solo agli artisti –dal Verrocchio a Michelangelo, da Hayez a Caravaggio –ma anche a chi, nel corso dei secoli, ha deciso di investire sull’estetica del bello. Da Lorenzo e Cosimo de Medici ai Rotschild e i Morgan, le grandi famiglie di banchieri chehanno fatto la storia dell’arte, attraverso le loro collezioni.

Sebastian Schütze –Curatore 1Ma perché, nel corso della Storia, un uomo o una famiglia facoltosa doveva scolpirsi un ruolo nel mondo dell’arte? Sebastian Schütze –Curatore 2 Ma oltre al percorso che viaggia dietro le quinte dell’arte, ci sono le opere. Tra i più importanti mecenati della Storia, quella con la S maiuscola, c’è sicuramente Lorenzo il Magnifico, forse il primo vero filantropo.

Nel cuore della sala centrale delle Gallerie d’Italia è allora possibile scoprire chi fosse questo politico, così appassionato di tutte le arti, inclusa la possibilità di guardare il calco originale del suo volto. Ma è solo uno delle meraviglie ospitate nelle sale di piazza della Scala. 120 opere provenienti da tutto il mondo pronte a stupire chiunque vi si soffermi davanti. Sebastian Schütze –Curatore 3MUSICAUna passeggiata nei secoli passati che dunque lascia a bocca aperta.

Ma oggi, esiste ancora il mecenatismo?Sebastian Schütze –Curatore 4E proprio le Gallerie d’Italia sono uno di quei luoghi in cui il mondo delle banche e quello dell’arte trovano un punto di convergenza, in grado di produrre risultati meravigliosi.Michele Coppola –Direttore Gallerie D’Italia di Milano